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Un, due, tre...Sole


B.Marongiu - Romantic Day

Presentazione

Storie di straordinaria amministrazione: il paese tutto scombinato, il mare che va a villeggiare in collina, le bugie dalle gambe lunghe, il pensiero pungicuore in bemolle, l'amicizia smisurata tra un gigante e la formica più piccola della terra, l'universo extragalattico delle sorelline fai-da-te e il ghiro sveglio come un…ghiro.

Favole ispirate all'autrice dall' incontro intenso e magico con il mondo dei bambini. In esse perfino i sassi hanno un cuore e le stelle nel cielo, anche se inciampano, non si fanno mai male. La formula di queste composizioni è semplice: "le magie accadono anche tutti i giorni, basta saperle chiedere con il cuore felice".

C'è incanto, infatti, in queste vicende dove può accadere tutto ciò che c'è di meraviglioso intorno a noi, perché le favole esplorano la meraviglia che è nel mondo, vincendo la sofferenza e l' ingiustizia. "E meno male che esistono le favole!".

 

Le favole: 

 

Chi ha visto in giro il ghiro?

Fiabestrale

Giro, giroquadrato

Il mare va in collina

Il sorriso è una cosa seria

Le bugie hanno le gambe corte

Sconcerto al concerto

Un’amicizia extralarge

Un razzo e una sorellina: tutto esaurito

 

 

Lo stralcio di una favola: Il mare va in collina

 

… Fu proprio allora che Ivo si accorse di una bottiglia che galleggiava a poca distanza. La prese e vide che conteneva un foglio. Lo estrasse e cominciò a leggerlo.

Le parole erano scritte in alfabeto marino a lettere ondulate poco mosse con puro inchiostro di seppia. Nessun errore ortografico: la rotta era giusta. Pur essendo un po' scolorite, risultavano però del tutto trasparenti. Dicevano: "Per la prima volta stamattina vengo in collina. Voglio anch'io la ventura di una villeggiatura. Firmato: il mare".

E la sua firma ondulante era così lunga che non finiva più. A dire il vero, faceva venire anche un po' di mal di mare.

Il mare non aveva mai visto la collina come Ivo, prima d'allora, non aveva mai visto il mare. Quello, dunque, era uno straordinario mare di collina. Un mare così esiste solo nelle favole. E meno male che esistono le favole!

Il mare rimase a Vernasca tutto il giorno e tutta la notte.

Solo la mattina dopo scomparve com'era venuto: un colpo si spugna e via.

Ivo allora quel giorno stesso, con un po' di nostalgia, ritornò  a passeggiare sul piazzale della chiesa vecchia. Lì, proprio vicino alla fontana del folletto Genietto, vide qualcosa che luccicava per terra: era una conchiglia ancora tutta bagnata. La accostò all'orecchio e dentro sentì il brusio delle onde e la sirena della nave rossa fiammante e lo sventolio dei fazzoletti a bordo e gli zoccoli del cavalluccio marino. Quasi anche la strizzatina d'occhio della triglia. Ma il mare dov'era?

Lontano, chilometri e chilometri, bisognava attraversare strade, autostrade, monti, qualche marciapiede, poi prendere il primo viottolo a destra. Lì dicono che iniziasse la spiaggia e subito dopo ecco, sì, c'era  il mare. Il mare era tornato al mare.

Quella mattina, però, proprio in mezzo alle sue onde dalla riva si vedeva galleggiare qualcosa d'insolito… (continua)

 

 


F.Nonnis - Vita

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