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Una favola celeste


J.Mirò - Siesta

 

Presentazione

 

Una favola celeste è una favola del terzo millennio, che conserva il fascino del C’era una volta, ma propone un inquietante Ci sarà in futuro se… E’ una favola proposta ai bambini perché i grandi “capiscano”.

Tiziana Soressi ci propone con un lessico spigliato, accattivante, moderno e divertente, giovane e molto attuale argomenti seri e impegnativi, quali l’inquinamento atmosferico e ambientale, il problema razziale, l’esistenza di Dio.

La fiaba ci narra della Via Lattea, delle costellazioni, dei pianeti, delle nuvole e di Nobwana, uomo nero, che va a vivere in cielo e diventa amico di Elio, di Selene e di Clarence.

Leggendo queste pagine sembra tutto molto umano, i loro litigi, le loro passioni e i loro amori, ma qui arriva anche la banda dei Balòss: chi sono? Sono le sostanze chimiche nocive, i rifiuti tossici! E poi arriva pure “Barbi”, una terribile bomba atomica.

Tutto può accadere nelle favole e qui accade di tutto, che è purtroppo maledettamente vero…

 

 

Due stralci della favola

 

- L’incontro poco raccomandabile di Nobwana con i Balòss (le terribili sostanze inquinanti):

... "Nobwana, ti proponiamo un civile confronto, raccontaci un po' le tue prodezze: tu contamini qualcosa o qualcuno?" intervenne Al Cupone

"No" rispose con franchezza Nobwana.

"Hai mai asfissiato, soffocato, affogato, sommerso?"

"No"

"C'è un che di tossico in te?"

"No"

"Hai mai mandato qualcuno dritto dritto al Creatore?"

"No"

"Sei pieno di scorie?"

"No"

"Quanti pesci hai mandato a farsi friggere nel petrolio?"

"Neanche uno"

"A quanti uccelli hai strozzato la trachea?"

"A nessuno"

"Vedi, testa di moro? Allora non hai le carte in regola per rimanere da queste parti: il tuo curriculum è totalmente insoddisfacente. Non hai proprio santi in Paradiso!".

"Ma poi ti sei guardato allo specchio?" intervenne Jack l'Asfissiatore "Ora che noi siamo anche i padroni del cielo, non vorrai mica farci vergognare di te? Non per essere razzisti, ma tu sei di gran lunga meno sporco di noi e questo fa la differenza!"

"Qui possono stare solo gli elementi che più sporchi di così si muore" aggiunse Al Cupone.

"Certo bisogna convenire che, in quanto a puzza, puzzi anche tu, sei un negro!" intervenne Morsferatur "E voi negri puzzate sempre di qualcosa, se non altro di bruciato. Non farti illusioni però, tu sei solo un povero fetente, perché la tua è una puzza naturale, primitiva, retrograda, sottosviluppata, puah!"

"La nostra invece" continuò Jack l'Asfissiatore "l'hai sentita bene? Sniff sniff: che sciccheria! E' sofisticata, artificiale, artefatta, contraffatta. E' una puzza polimerica, industrializzata, pianificata, avanzata: è la puzza del domani e noi ce ne vantiamo! Perciò, pussa via, negro pulito!"

"WWW vu t'andà doppio slash punto com?" ribadì Rintronet.

"E poi tu sei pure un irregolare!" sottolineò sprezzante Al Cupone "Sei un immigrato clandestino che lavora in nero. Li paghi l'INPS, l'ICIAP, l'IRPEF, l'IVA, l'ICI, l'ACI, l'UCI, l'ECI, eccì, ecciù? Le paghi, le tasse, i tassi, i tassì? Ed anche le sopratasse, le sottotasse, le tasse laterali e collaterali? No, quando si tratta di mettere mano al portafoglio, tu fai finta di dormire come un tasso!

Lo paghi poi il bollo, la bolla, il bollino, la bollatura, la bolletta, il bollettario, il bollettino? Insomma, bolli il bollo? No! Preferisci bollire nel tuo brodo, mentre noi bolliamo di rabbia!"

"WWW vu un pugn punto com doppio slash?" interloquì con amabilità Rintronet.

"Noi, invece, siamo così regolari che non facciamo  neppure parte della Tabella periodica degli elementi" proseguì Morsferatur "Abbiamo la licenza, il contributo, la concessione, l'approvazione degli Stati più progrediti del mondo: "Dio salvi la regina!"" e si mise sull'attenti.

"Siamo dei legittimi residenti, cittadini del mondo!" aggiunse con orgoglio Jack l'Asfissiatore "Abbiamo tanto di permesso di soggiorno, cucina, servizi più camera con vista. Carta di diversità e libretto d'infezione legalmente riconosciuti. Porto d'armi, portabastoni, portabombe, portacenere, portafiaschi, portasfortuna, portarazzi, portarifiuti, portasigarette -no, grazie, non fumo-, portamale porta-a-porta tutto a portata di mano in perfetta regola.

Possediamo anche: licenza di solidificazione, rarefazione, sublimazione, uccisione, strangolazione, sterminazione. Ti basta? E tu invece, biondino, cos'hai?"

"Io respiro, io sono vivo" rispose con calma Nobwana.

"Fratelli, avete sentito l'ultima? Questa è buona: lui respira! Ah, ah!"

"WWW vu fa rid? Ah ah ah punto com uno slash mi scompisc!" disse beffardamente Rintronet.

"E credi che basti respirare, essere vivo? Questa è una funzione assolutamente secondaria, anzi ultimaria. E' ormai passata di moda da tempo immemorabile, non si usa più dal paleolitico. Non la trovi nemmeno dall'antiquario di fiducia. Ora è tempo di aggiornarsi, di progredire. Noi Balòss siamo qui per questo…" (continua)

 


C.Bonomi - Castelli in aria

 

- Il dialogo della nuvola Clarence con l’amico Nobwana, parole da non dimenticare:

 

… In quel momento Clarence per un istante aprì gli occhi, strinse fortemente col suo vapore Nobwana e con voce debolissima gli disse:

"…Dicono che sopra questo cielo che si vede c'è come un altro Cielo che non si vede. Dicono che quello sia il Paradiso di tutte le nuvole e che lì le nuvole non svaniscano mai. Anche tu credi che esista veramente, mio buon Nobwana? Sarebbe davvero una gran bella invenzione, non trovi?"

Allora Nobwana, stringendosela a sé con tenerezza, le disse:

"Ne sono sicuro, dolce amica mia. Anzi ti dirò di più: anche a me hanno detto che c'è un Cielo che non si vede, che nessuno può sporcare o contaminare, lo chiamano il Paradiso degli uomini. Forse è il settimo cielo, forse è un Cielo che non ha neppure un numero sulla sua porta, forse è lo stesso Paradiso delle nuvole. Lì, comunque, dicono che vadano tutti gli uomini senza distinzione di colore. Chissà mai perché Dio ha voluto fare gli uomini di colore diverso sulla terra, se poi, quando vanno in quel Cielo, tutti gli uomini sono uguali"

"Forse perché Dio è un Artista molto creativo che vive anche lui con la testa fra le nuvole" gli rispose con un filo di voce Clarence. A Nobwana sembrò quasi che stesse sorridendo sotto i vapori.

"…O forse perché da Lassù Dio ne vede davvero di tutti i colori" concluse Selene.

"Nobwana, dimmi: ma in questo mondo vince il male o il bene?" chiese d'improvviso Clarence, trattenendolo ancora per un momento fra i suoi vapori. Egli si accorse però che si era d'improvviso gravemente annuvolata.

"Io non lo so, mia piccola Clarence. Dio solo lo sa. Staremo a vedere"… (continua)

 


W.Kandinsky - Im Blau